Ero agli inizi della mia carriera, ero un giovane caparbio e molto ambizioso. 8 compiti su 10 li svolgevo bene, e nei termini che mi venivano assegnati. Questo era un dato di fatto che conoscevo bene. Il mio titolare di allora, mi riprendeva sempre rinfacciandomi quei maledetti 2 risultati che non riuscivo ad ottenere. Un benedetto giorno gli chiesi spiegazioni del perché non mi parlava mai degli obiettivi raggiunti, e mi rinfacciava solamente quelli che non riuscivo a raggiungere. Ricordo bene la risposta: “Carro (così mi chiamava), gli obiettivi raggiunti li devi dimenticare, sono raggiunti, hai solo fatto il tuo dovere. Se proprio vuoi soddisfazione, valla a cercare altrove, dalla tua ragazza o dalla tua famiglia.
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