riccardo govoniRiccardo Govoni - Software Engineer at Google - BattleHorse

Da quanto tempo ti muovi in Rete?

I primi passi li feci piu' o meno nel lontano (in tempi informatici) 1994, quando le BBS (bulletin board system) erano ancora popolari, quando ci si collegava a Internet con modem a 56kbps che facevano rumori strani durante la connessione e quando una volta collegati e aperto il browser ci si chiedeva: “Ok, e adesso cosa ci faccio con questa Internet” ? Presto tuttavia diventai un avido consumatore della Rete, tant'e' che passai velocemente ad una delle prime connessioni flat offerte al tempo, con l'allora Galactica. Bei tempi :-)

Come hai incominciato?

In campo informatico, scrissi il mio primo programma in BASIC nel 1989. Disegnava un albero di natale usando ASCII art su uno schermo 80 colonne x 25 righe, con tanto di musica di sottofondo usando l'unico dispositivo di output audio allora disponibile, il PC-speaker. Sulla rete, beh, come ti ho descritto sopra, collegandomi a BBS senza alcun motivo, tranne il fatto di essere 'in rete' :-). Col tempo scoprii IRC, poi il linguaggio HTML, la programmazione in generale, e via di seguito.

Il Social News Aggregator per te è generalista o monotematico?

Generalmente sono sempre a favore di soluzioni monotematiche. Forse per quelli che sono i miei interessi, preferisco avere una fonte di notizie che tratta un argomento con particolare dettaglio, piuttosto che tanti argomenti in modo superficiale. Nel momento in cui voglio avere una visione generalista, ci metto poco a raccogliere piu' feed nel mio Feed Reader e a mischiarli insieme. Se qualcuno si preoccupa di fare questa attivita' di fusione al posto mio, quasi sempre finisce per includere argomenti che non mi interessano. Pero' ammetto di avere gusti difficili in termini di quali sono gli argomenti che voglio seguire e quali no, quindi potrei non rappresentare l'utente tipo!

Ed il Social Network in generale? Meglio un Facebook o tante mini-community focalizzate su di una tematica?

Forse per il Social Network vale l'opposto. L'aspetto 'sociale' e' predominante quando si tratta di fare networking con altre persone, rispetto all'aggregazione di news. Facebook fa esattamente questo, permettendomi di avere una panoramica della 'vita' dei tuoi amici a tutto campo, senza essere limitata ad una particolare tematica. Cio' non toglie che, anche senza chiamarli Social Network, community online per appassionati di un particolare argomento, esistono dalla notte dei tempi: dai canali IRC, a Usenet, i gruppi di Google o Yahoo, le community di appassionati di Elvis su eBay e mille altri.

Tre parole per descrivere il Web che verrà (che sia Web 3.0, o Nuovo Web, o più generalmente il “dopo 2.0”)

Non, ne, ho, idea (ok, sono 4 parole …).

Adesso però spiegaci cosa intendi con queste 3 parole :-)

Scherzi a parte, se pensi a come era il web dieci anni fa, o prima della nascita del  cosiddetto Web 2.0, era una esperienza talmente diversa da quella odierna. Sarei curioso di sapere quanti al tempo si immaginavano l'esperienza web di oggi. Data la velocita' con cui evolve la Rete, fare previsioni su come essa sara' nel futuro richiede grandi doti di chiaroveggenza :-). Ci sono molte tecnologie e campi di applicazione che stanno evolvendo rapidamente: stiamo gia' vedendo un web piu' pervasivo, disponibile ovunque (pensa a come si evolve il mercato dei dispositivi mobile) e piu' integrato nella vita di ogni giorno. La distinzione tra cio' che e' “web” e cio' che non lo e' diventa sempre piu' sottile e mi aspetto che questo trend continuera' fino a rendere il web “trasparente”, cioe' totalmente integrato nell'esperienza quotidiana al punto da darlo per scontato, anche se non bisogna dimenticare i problemi del Digital Divide, in Italia e nel Mondo, che diventa quanto piu' discriminante quanto piu' la visione del web che ti ho descritto avanza. 

Quanto, per tua esperienza, gli strumenti offerti dal tanto chiacchierato Web 2.0 si rivelano, nell’effettivo, utili in azienda?

Nella compagnia per cui lavoro ora (Google), di Web ci si vive e lo si mastica a mattina, mezzogiorno e sera. Sarebbe un mondo totalmente diverso se il web non si fosse evoluto verso quello che oggi chiamiamo Web2.0. Tanto per fare un esempio personale, non saprei come fare senza un servizio di posta online (Gmail nel mio caso) che mi dia la flessibilita' di accedere a tutta la mia posta dove e quando voglio, anche se sono nell'internet cafe' piu' sperduto o ho solo il cellulare a disposizione. Quanto piu' gli strumenti e i modi di interagire con il web evolvono e si rinnovano, tanto meglio, per privati e aziende. Aziende che fanno del web la propria piazza hanno oggi strumenti molto piu' potenti con cui offrire i propri servizi, ma anche aziende che non sono altrettanto impegnate sul web possono trarre vantaggio dal Web 2.0 per migliorare e rendere piu' interattivo il rapporto con i propri clienti. Pian piano anche la pubblica amministrazione si sta adattando, e per alcuni servizi il cittadino puo' gia' avere un'esperienza completamente online, senza dover fare code ed evitando trafile burocratiche. 

TechIt!

Magicabula!

 

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