Massimo Mantellini - Blog
Da quanto tempo blogghi?
Ho aperto il mio account su blogger nel dicembre del 2001, il mio blog personale e’ diventato pubblico nel giugno del 2002
Perché hai incominciato?
Per curiosita’: avevo letto che in Italia esisteva una piccola comunita’ di persone che utilizzava questi nuovi strumenti di editoria personale e chiesi ad una di loro di scrivere un articolo sul blogging per Punto Informatico
Cos’è, per te, il tuo blog? Domanda aperta, spazio all’improvvisazione!
E’ prima di tutto, grazie ai lettori che lo animano, uno spazio di relazione. Un luogo nel quale scambiare opinioni e punti di vista con persone simili e diversissime da me. Uno strumento attraverso il quale raggiungere i punti di vista di altre persone che hanno interessi simili ai miei. Poi, in secondo luogo, e’ uno spazio editoriale personale, nel quale segnare appunti, impressioni gioie e arrabbiature esattamente come se fosse un taccuino.
Quali sono i 3 blog che seguiresti in capo al Mondo?
E’ molto difficile ridurre i miei blog preferiti ad un numero cosi’ basso, limitandomi a quelli italiani direi Wittgenstein, Leonardo e Bookcafe, ma cito i primi tre che mi vengono in mente di una lista assai piu’ lunga.
Il Social News aggregator per te è generalista o monotematico?
Francamente non ho capito la domanda (e’ sicuramente un limite mio ;)
Ed il Social Network? Meglio un Facebook o tante mini-community focalizzate su di una tematica?
Social network secondo me e’ una definizione generica che ciascuno puo’ declinare come crede. Anche Facebook stessa e’ una piattaforma che ha dentro di sè molti possibili e diversisimi modi di utilizzo. Se cosi’ stanno le cose anche in questo caso non ho capito la domanda ;)
Tre parole per descrivere il Web che verrà (che sia Web 3.0, o Nuovo Web, o più generalmente il “dopo 2.0”)
Io penso semplicemente che sia difficile immaginare gli utilizzi prevalenti prossimi venturi della rete. Basti dire che anche la definione 2.0 ormai diffusamente utilizzata non significa poi molto di diverso da una ipotesi di utilizzo “sano” della rete, focalizzato sulle sue propaggini e non su impossibili nodi centrali. Ma web 2.0 non è la seconda versione di niente, e’ solo la presa di coscienza dell’unico utilizzo possibile di internet. Se proprio devo fare il futurologo che non sono mi affascina al riguardo la visione di Danah Boyd che tempo fa disse che secondo lei il web 3.0 forse sarebbe stato legato ai “luogi” (per ragione di device tecnologici e di sviluppi di nuovi prassi sociali in mobilità mediate dalla tecnologia). Ecco e’ una idea affascinante ma non ho la minima idea se si avverera’ o meno. Quindi la prima parola e’ “luoghi”, della altre due non ne ho la minima idea.
Un consiglio spassionato alla blogosfera italiana
Domanda difficile: prima sarebbe il caso di intendersi sul termine “blogosfera”. Voi vi sentireste di dare un consiglio appassionato – per esempio - agli utenti della telefonia mobile italiana? Nel caso e’ piuttosto evidente che saranno consigli leggermente generici. La blogosfera italiana non è una categora nemmeno minimamente caratterizzata (se non per il minimo comune denominatore di utilizzare la rete per scrivere pensieri e parole). Se intendiamo con essa l’insieme variegato di chi scrive in rete allora i miei consigli sono (addirittura) due: coltivare la marginalità (nel senso di tenere in considerazione il proprio ruolo di piccola voce) e, contemporaneamente, immaginare il valore delle proprie piccole parole come se rivolte ad un auditorio assai piu’ vasto.
TechIt!
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